35) Marcuse. Realt e ragione.
Il rapporto realt-pensiero  antagonistico e pone il problema
della comprensione-razionalizzazione della realt. La ragione si
configura come potere sovversivo ed il suo compito  di
afferrare il reale come razionale.
H. Marcuse, L'uomo a una dimensione (pagine 365-369).

 ... Ci che  non pu essere vero. Al nostro orecchio ben
addestrato questa affermazione appare frivola e ridicola, o
scandalosa come quell'altra che sembra dire l'opposto: ci che 
reale  razionale. Eppure appartengono entrambe alla tradizione
del pensiero occidentale, e rivelano, in forma provocatoria perch
abbreviata, l'idea di Ragione che ha guidato la sua logica.
Ambedue esprimono inoltre lo stesso concetto, e cio la struttura
antagonistica della realt e del pensiero che cerca di
comprenderla. Il mondo dell'esperienza immediata - il mondo in cui
ci troviamo a vivere - deve essere compreso, trasformato, anzi
sovvertito al fine di diventare ci che realmente .
Nell'equazione Ragione = Verit = Realt, che congiunge il mondo
soggettivo e quello oggettivo in una unit antagonistica, la
Ragione  il potere sovversivo, il potere del negativo che
costituisce, in quanto Ragione teorica e pratica, la verit per
gli uomini e per le cose - ovvero le condizioni in cui uomini e
cose diventano ci che realmente sono. Il tentativo di dimostrare
che questa verit della teoria e della pratica non  una
condizione soggettiva ma bens oggettiva occup fin dalle origini
il pensiero occidentale e sta alle radici della sua logica -
intendo la logica non come disciplina speciale della filosofia ma
come modo di pensare appropriato per afferrare il reale come
razionale.
L'universo totalitario della razionalit tecnologica  l'ultima
incarnazione dell'idea di Ragione.
H. Marcuse, L'uomo a una dimensione, Einaudi, Torino, 1967, pagina
139.
